Jonas Wenter bronzo mondiale a Shanghai

29 Settembre 2026

Terzo posto mondiale. 727 punti. Quattro punti dall’argento, quattro dall’oro. È questo il referto finale di Jonas Wenter ai WorldSkills Shanghai 2026, nella disciplina del Cabinetmaking, la falegnameria competitiva. Un risultato arrivato al termine di quattro giornate di gara e di un confronto internazionale che ha portato a Shanghai circa 1.400 giovani professionisti, provenienti da 73 Paesi e regioni, impegnati in 64 discipline. Numeri che restituiscono immediatamente la dimensione della manifestazione: WorldSkills è il principale appuntamento internazionale dedicato alle competenze professionali e mette sullo stesso campo giovani talenti, formazione, imprese e sistemi educativi. E in questo quadro Jonas Wenter ha chiuso sul podio.

Quattro punti dal vertice

La classifica ufficiale del Cabinetmaking lascia poco spazio alle interpretazioni. Sul gradino più alto è salito il tedesco Tobias Kelz, con 731 punti. Secondo Qi Sheng Chen, di Taiwan, con 730. Terzo Jonas Wenter, rappresentante del Team South Tyrol, Italy, con 727 punti. WorldSkills 2026  Alle sue spalle, con 723 punti, si è classificata la cinese Sijia Zhang, seguita dal finlandese Alexander Häggman, 722. Sono numeri che raccontano bene la misura della prestazione. Nel Cabinetmaking non basta arrivare in fondo: ogni lavorazione, ogni incastro, ogni passaggio di assemblaggio e finitura contribuisce al risultato. E quando il distacco tra i primi tre è di appena quattro punti, il margine che separa una medaglia dall’altra si misura davvero in precisione. La competizione ufficiale descrive il Cabinetmaking come la capacità di lavorare il legno per realizzare mobili e componenti di alta qualità, combinando precisione, accuratezza, creatività e sensibilità estetica. È esattamente il terreno sul quale Jonas si è confrontato con i migliori giovani professionisti del mondo.

Quattro giorni, 64 mestieri, un solo palcoscenico

La medaglia di Jonas arriva all’interno della 48ª edizione della WorldSkills Competition, disputata a Shanghai dal 23 al 26 settembre, con cerimonia di apertura il 22 e chiusura il 27 settembre. L’edizione 2026 ha portato la competizione a un nuovo livello dimensionale: 64 skill, circa 1.400 concorrenti e una partecipazione internazionale che ha coinvolto quasi 70 Paesi e regioni. L’organizzazione ha inoltre sottolineato la presenza di oltre 1.300 esperti e la dimensione record degli spazi del National Exhibition and Convention Center, con circa 360.000 metri quadrati distribuiti in 11 padiglioni.  Numeri importanti, ma WorldSkills non è soltanto una gara. La stessa organizzazione la presenta come una piattaforma internazionale per promuovere la formazione tecnica e professionale, mettendo in relazione giovani, scuole, aziende e istituzioni. Accanto alla Competition, Shanghai ha ospitato anche la WorldSkills Conference, alla quale hanno partecipato oltre 50 rappresentanti di livello ministeriale e circa 2.000 esponenti di governi, organizzazioni internazionali, scuole professionali, enti di formazione e imprese. In altre parole, mentre nei padiglioni si gareggiava sul dettaglio di una lavorazione, fuori dai laboratori si discuteva di una questione molto più ampia: come formare e valorizzare le competenze che serviranno al lavoro di domani.

Wenter, dalla selezione italiana al podio mondiale

Per arrivare a Shanghai Jonas Wenter ha seguito un percorso costruito sul lavoro quotidiano. Classe 2005, originario di Collepietra, in Val d’Ega, Jonas nel 2025 aveva conquistato il primo posto nella competizione italiana, ottenendo così il pass per rappresentare l’Italia nel Cabinetmaking. Al suo fianco, durante la preparazione, l’allenatore Jonas Prinoth. Renner Italia ha accompagnato questo percorso come sponsor ufficiale del team italiano falegnami, seguendo Jonas nella preparazione verso Shanghai e sostenendo concretamente il progetto WorldSkills. Renner Italia Una partnership che parte da un terreno comune: quello della falegnameria e della cultura del legno.

 

Il bronzo di Jonas entra nella cronaca di Shanghai

Il risultato di Wenter è stato ripreso dai media altoatesini, dove la sua medaglia è stata raccontata insieme all’oro conquistato da Liam Fiechter nella categoria Multimedia Design e agli altri riconoscimenti ottenuti dalla delegazione. RaiNews TGR Bolzano ha titolato sul bilancio altoatesino di Shanghai mettendo insieme «un oro, un bronzo e otto medaglioni d’eccellenza», indicando esplicitamente Jonas Wenter come terzo classificato tra i falegnami. Il 9 ottobre alla Fiera di Bolzano, Wenter e la delegazione italiana a Shanghai 2026 saranno accolti e festeggiati da una comunità che sente moltissimo questo evento.

Il dettaglio che resta

C’è poi un dato che, più di altri, restituisce la natura sportiva di questa competizione: 731, 730, 727. Tre punteggi. Tre medaglie. Una manciata di punti a separare il podio. Nel Cabinetmaking, la differenza non passa attraverso la velocità di uno sprint o la potenza di un gesto atletico. Passa attraverso la precisione di una lavorazione, la correttezza di un assemblaggio, la qualità della superficie, la capacità di mantenere concentrazione e controllo lungo quattro giornate di gara. È una competizione nella quale il cronometro conta, ma conta anche il millimetro. Ed è forse questo il modo più corretto per leggere il bronzo di Jonas Wenter: non come un semplice piazzamento, ma come il risultato numerico di una prestazione che lo ha portato a soli quattro punti dal titolo mondiale.

 

Da Shanghai torna una medaglia. E resta un mestiere

WorldSkills Shanghai 2026 si è chiusa lo scorso weekend con la cerimonia finale e la consegna delle medaglie nelle 64 discipline. L’organizzazione ha definito l’edizione una celebrazione globale delle competenze, con 1.400 giovani professionisti riuniti per confrontarsi sul palcoscenico internazionale. WorldSkills Per Renner Italia, il bronzo di Jonas Wenter rappresenta anche la conclusione di un percorso iniziato molto prima dell’arrivo a Shanghai. Un percorso fatto di formazione, allenamenti, prove, correzioni e lavoro quotidiano. Esattamente come accade in falegnameria. Il podio è arrivato alla fine di quattro giornate. Ma una medaglia così si costruisce molto prima: in laboratorio, davanti a un banco da lavoro, quando nessuno sta guardando il cronometro e ogni dettaglio deve semplicemente essere fatto bene. A Shanghai, Jonas Wenter ha portato quel lavoro sul palcoscenico mondiale.