Se l’Italia vende le sue case di legno ai tedeschi…

Per l’industria italiana del legno è un’estate di buone notizie.

Se qualche settimana aveva sorriso il settore legno-arredo, ora è la volta dell’edilizia. Ancora una volta è Federlegno a mostrare i muscoli di un settore in grande ascesa. Alla tradizionale edilizia del mattone, che negli ultimi sette anni ha conosciuto una gravissima contrazione degli investimenti, fa da contraltare l’ottimo andamento dell’edilizia del legno.

I dati emergono dal Rapporto case ed edifici in legno 2015. Secondo quanto registrato da Federlegno, con un giro d’affari pari a 696 milioni di euro nel 2015, l’Italia è al quarto posto in Europa per la produzione di edifici prefabbricati in legno. Una crescita quasi a due cifre (9,9%) rispetto all’anno precedente. Meglio del made in Italy solo le produzioni tedesca, inglese e svedese. Ma la media europea di crescita (5,9%) è sensibilmente inferiore a quella tricolore.

 

Boom di esportazioni delle costruzioni in legno italiane

 

Nel nostro Paese nel 2015 sono stati costruiti 3.200 nuovi edifici in legno. Le esportazioni hanno conosciuto un incremento del 112% per un valore complessivo di 43 milioni di euro. Un dato sorprendente anche perché l’export ha per la prima volta superato le importazioni.

Indirizzando lo sguardo sulle singole regioni, si nota che la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna, hanno superato il Trentino Alto Adige come numero di aziende dedicate alla realizzazione di edifici in legno. Ma fra Trento e Bolzano è generato il 46% dell’intero fatturato nazionale.

 

 

«Chi l’avrebbe mai detto, solo pochi anni fa, che saremmo riusciti a vendere case in legno ai tedeschi?», ha commentato il presidente FederlegnoArredo, Emanuele Orsini, secondo cui l’interesse per il legno come materiale di costruzione va ricercato sulle caratteristiche intrinseche: «È un materiale che si può riutilizzare e riciclare, che risponde meglio di altri alle funzioni antisismiche e di risparmio energetico, e che consente tempi di costruzione molto rapidi». 

Il legno dà dunque risposte importanti a una clientela sempre più critica, competente ed esigente. È un materiale vivo, naturale, adatto al risparmio energetico. Le imprese del settore in questi ultimi anni hanno investito in tecnologie per offrire soluzioni adeguate.

Naturalmente la tecnologia delle vernici per esterno, specialmente all’acqua, è di fondamentale importanza per proteggere un materiale dalle mille qualità, ma molto sensibile al degrado atmosferico.

«Le vernici all’acqua per esterno di Renner Italia – ha commentato il ricercatore Roberto Carrelli – sono state testate attraverso esclusivi progetti realizzati di concerto con Atlas e Cnr. La verniciatura all’acqua Renner Italia, grazie alle sue straordinarie doti di resistenza chimica e meccanica, rende immutata nel tempo l’originaria bellezza dei manufatti in legno».

 

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