La nuova vita delle vernici in scadenza: Serendippo fa rifiorire la Bolognina

Prendete un’azienda attenta agli spazi comuni e alle dinamiche sociali che li animano. Prendete un’associazione che, attraverso i linguaggi artistici contemporanei, promuove il recupero urbano e mette in relazione cittadini e aziende. Mettete insieme quell’azienda e quell’associazione. Rifiorirà una pezzo di città. Il quartiere della Bolognina, per la precisione.

 

Prima e dopo. Ecco come si presenta il Mercato Albani prima dell’intervento di Serendippo

Dopo aver riportato il colore sul sorriso di Irma Bandiera, grazie al murales realizzato da Cheap alle scuole Bombicci di Bologna, Renner Italia torna alla street art. Anzi, a ben vedere, è la street art che torna da Renner. Merito di Serendippo, realtà felsinea che dal 2009 lavora sul R.U.S.Co., acronimo e gioco di parole che sta per Recupero urbano di spazi comuni.

Il punto è che il rusco (spazzatura in bolognese) in R.U.S.Co. c’entra. Eccome. La doppia valenza del progetto sta proprio nell’impiego di materiali che sarebbero smaltiti se non fossero recuperati da Serendippo. E così un bel giorno, Etta Polico, presidentessa dell’associazione, impugna il suo tablet e scrive un’email: «È un progetto totalmente basato sulla filosofia del recupero. Pertanto vi chiedo la fornitura di materiale di riciclo che altrimenti sarebbe destinato al “rusco“. Abbiamo vinto un concorso che ci autorizza a effettuare interventi di recupero sui lati esterni e facciate del mercato Albani a Bologna. Si tratta di manufatti in ferro, legno e muratura».

Prima e dopo. Ecco come si presenterà il Mercato Albani dopo la verniciatura

Di vernici in prossimità della data di scadenza l’azienda ha immagazzinato qualche chilogrammo. Il Rennerlab si attiva e a stretto giro di telefono le vernici all’acqua della gamma Aquaris sono a disposizione degli street artist: Camilla Falsini, Cyop e Kaf. Tutti da navigare i loro siti internet: www.camillafalsini.it e www.cyopekaf.org. «L’obiettivo finale è creare un contenitore reticolare che riunisca artisti, commercianti, cittadini e aziende per stabilire un rapporto capillare tra arte contemporanea e città – aggiunge Polico -. L’intervento proposto sulle quinte del mercato permetterà di concludere il lavoro iniziato nel 2015 da Baum che ha visto artisti provenienti da tutta Italia dipingere le serrande interne dei singoli banchi di vendita. Una volta dipinto anche l’esterno il Mercato Albani diventerà una galleria d’arte contemporanea a cielo aperto che affiancherà e supporterà tutti i progetti nascenti che stanno facendo di quel mercato un luogo di incontri in grado di innescare processi di crescita, di scambio e di riappropriazione empatica e consapevole dello spazio urbano».