Storie sotto l’albero: le sequoie, i giganti dal lungo fusto che sfiorano il cielo

Oggi parliamo di maestosi alberi dalle fronde ombrose, parliamo delle sequoie.

Si rinnova il nostro appuntamento con “Storie sotto l’albero” e insieme scopriremo gli esemplari di sequoie più alti al mondo e più di qualche curiosità in merito.

 

Sequoie: breve carta d’identità

Sono conifere caratterizzate da un fusto alto e diritto, suddivise in due generi: la sequoia sempreverde e la sequoia gigante.

La sequoia sempreverde nasce in modo spontaneo nelle zone occidentali del Nord America, lungo la fascia costiera che dalla California va verso l’Oregon. La maggior parte delle sequoie sempreverdi presenti in questa zona, si trova nelle aree protette del parco Nazionale di Redwood e del parco di Yosemite.

È in assoluto la specie vegetale più alta al mondo, in grado di raggiungere e superare i 100 metri di altezza e indubbiamente fra le più longeve.

La sequoia gigante o wellingtonia è un genere di sequoia diffuso esclusivamente in un’area circoscritta della Sierra Nevada, in California.

Si tratta degli alberi più grandi al mondo in termini di volume, ma leggermente più bassi rispetto alle sequoie sempreverdi, si consideri che l’esemplare più alto raggiunge al massimo i 95 metri. Caratterizzate da un legno piuttosto morbido e fibroso, poco adatto a un impiego edile, le sequoie sono comunque state oggetto di massicce campagne di abbattimento. In questo momento si tratta di specie a rischio estinzione.

 

 

Misuriamoci: chi è più alto e chi è più grande

L’albero più alto al mondo è proprio una sequoia sempreverde. Si tratta della Californiana Hyperion, una meravigliosa sequoia che svetta all’interno del Parco Nazionale di Redwood. Il suo tronco sale e sembra non fermarsi più, raggiunge i 115, 55 metri di altezza, messi in insieme in circa 2500 compleanni. Scoperta da due naturalisti Americani nel 2006, fa riflettere considerare come solo poco meno di cinquant’anni fa, fosse in ottima compagnia, circondata da esemplari di dimensioni simili, purtroppo abbattuti.

Ma se Hyperion è la sequoia più alta al mondo, non è tuttavia l’albero più grande.

Sul podio premiata per il volume, un esemplare di sequoia gigante. Si tratta del Generale Sherman, con un diametro alla base di 11,10 metri e un’altezza di 83,8 è considerato l’organismo vivente più grande al mondo. Si trova nel Sequoia National Park, in California.

 

sequoie giganti Americane

Il Generale Sherman

 

Sequoie Made in Italy

In Italia come nel resto d’Europa le sequoie sono state introdotte con finalità ornamentali, a partire dal XIX secolo. Sebbene non raggiungano le dimensioni dei cugini americani, né in altezza né in volume, nel nostro Paese abbiamo splendide aree dominate da sequoie secolari.

In particolare potrete ammirare questi alberi monumentali in Piemonte, nel Parco Burcina di Pollone vicino a Biella; ma anche in Liguria, Lombardia, in Trentino Alto Adige. Ancora in Toscana, nel parco arboreo Siemoni e in Emilia Romagna. Procedendo verso le Regioni Meridionali sono presenti nelle aree parco della Calabria, sulla Sila e in Basilicata.

Gli esemplari Europei come dimensioni raggiungono circa i cinquanta metri di altezza.

Panorama sul Parco Burcina. Biella

 

 

Per salvare Luna: Julia Hill l’ambientalista che visse su una sequoia

Forse non tutti conoscono questa storia, con la quale vi vogliamo salutare.

Julia Hill è un’ambientalista e scrittrice statunitense. Dal dicembre del 1997  fino al dicembre 1999, 738 giorni per la precisione, visse su una sequoia gigante.

Unitasi nel 1997 a un gruppo ambientalista, prese parte a un movimento di protesta contro l’abbattimento delle sequoie giganti. Si offrì volontaria e si arrampicò a 55 metri di altezza su una sequoia destinata all’abbattimento, ribattezzata Luna.

Riuscì a resistere su una piattaforma quadrata grande 1,8×1,8, a tutte le avversità naturali e ai tentativi mesi in atto per farla desistere dalla sua protesta.

Durante la sua battaglia pacifica per salvare Luna e sensibilizzare sulle tematiche relative al disboscamento, divenne corrispondente per un programma televisivo attraverso il quale l’iniziativa raggiunse una notevole notorietà.

Nel 1999 fu siglato un accordo fra gli ambientalisti e la Pacific Lumber Co, l’azienda interessata al disboscamento dell’area. Luna e l’intera area circostante vennero salvate.

Durante i 738 giorni di protesta della Hill inoltre, una cospicua raccolta fondi, circa 50.000 dollari, venne riconosciuta alla Pacific Lumber per il mancato abbattimento degli alberi.

La somma fu poi devoluta in favore della ricerca sulle risorse forestali sostenibili.