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Vanna Vinci. Ph: Sandra Sisofo

La giuria del Premio per il Contemporaneo Renner Italia sarà presieduta da Vanna Vinci. Autrice tra l’altro della Bambina Filosofica, Vanna Vinci è una delle più autorevoli firme del fumetto italiano. I suoi libri sono stati pubblicati in Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna da Bao Publishing, Dargaud, Rizzoli Lizard, Hachette, Planeta, Kappa Edizioni, Kodansha e da 24 Ore Cultura, con cui da ultimo ha lanciato la graphic novel Frida. Operetta amorale a fumetti.

© 24 Ore Cultura per Frida

Il multiforme universo femminile è al centro del percorso artistico di Vanna Vinci che a novembre darà alle stampe una nuova biografia dedicata al soprano Maria Callas (Feltrinelli).

Appuntamento da non mancare in libreria.

Influenzata da mostri sacri come Pratt, Crepax, Schulz e Searle, senza disdegnare la  scuola nipponica, Vanna Vinci rivela un visual minimalista altamente espressivo.

Lo spirito fuori dagli schemi dei suoi personaggi nel tempo le ha consentito di affrontare i più complessi temi introspettivi con uno sguardo attualissimo.

Se l’umorismo e l’irriverenza sono i tratti distintivi del personaggio più celebre (La Bambina Filosofica), la profondità, l’analisi e l’accuratezza biografica caratterizzano il filone delle graphic novel.

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© E Bao Publishing per la Bambina Filosofica

Due binari su cui la presidente della giuria del Premio per il Contemporaneo Renner Italia si trova ugualmente a suo agio. Non è un caso che i testi siano il punto di partenza di ogni sua opera e che precedano il disegno. Le immagini si aggrappano al filo delle parole.

Ma cosa evoca l’Azzurro, ovvero il colore/tema del Premio per il Contemporaneo alla presidentessa della giuria? «Mare! Acqua! Comunque profondità», risponde lasciando forse intravedere un po’ di nostalgia per la sua Sardegna. Se le si chiede di dare un consiglio ai giovani che desiderano intraprendere la carriera dell’illustratore, Vanna Vinci ha un attimo di incertezza. Poi: «Citerò Pierre Bergè… I consigli sono fatti per essere dati ma non per essere seguiti. Il consiglio che do ai giovani è di rifiutare, di dire no. La vita è prima di tutto basata sul rifiutare. Non è fatta solo di accettazione, dire sì, a questo o a quello, ma di saper dire no».