Gertrude Belle-Elion: Prima donna laureata in chimica e premio Nobel in medicina

Mille e una vita racconta Gertrude Belle-Elion

Riprendiamo il nostro viaggio con Mille e una Vita e tocchiamo in modo fugace le vite straordinarie di coloro che grazie alla chimica hanno determinato cambiamenti fondamentali nell’esistenza degli altri; oggi vi raccontiamo di Gertrude Belle – Elion.

Siamo agli inizi del ‘900. La scienziata nasce nel 1918 a New York. Una famiglia aperta e incline agli studi incoraggia nella giovane l’impegno e la dedizione alla chimica; il papà in particolare ne sostiene l’iscrizione all’Hunter College, un istituto femminile dal quale nel 1937 la studiosa esce con il massimo dei voti. Ebbe inizio quindi la sua formazione universitaria presso la New York University e nel 1941 Gertrude Belle-Elion fu la prima donna laureata in chimica.

La coraggiosa scelta controcorrente della giovane Gertrude la catapultò in mondo lavorativo, quello della ricerca scientifica, ancora tipicamente maschile, impreparato a confrontarsi con la presenza di una donna. Sarà la stessa studiosa a raccontare il suo stupore e insieme il disagio dei potenziali datori di lavoro, nel constatare i titoli della scienziata da un lato e il suo essere donna dall’altro.

Il grave incedere della guerra tuttavia aprì forzatamente uno spazio nel mondo del lavoro; nel 1944 la presenza della maggior parte degli uomini al fronte lasciò scoperte, fra l’altro, molte posizioni. Fu allora che Gertrude Belle-Elion ottenne l’incarico di assistente presso i Burroughs Wellcome Laboratories, al fianco del chimico George Hitchings. Iniziò così un fecondo sodalizio lavorativo che sarebbe durato per i successivi 40 anni.

Il contatto con il prolifico scienziato fu per la giovane Gertrude di straordinaria importanza, poiché le consentì di ampliare il suo orizzonte di studi e ricerche in modo sostanziale.

Gertrude Belle-Elion e G. Hitchings

George Hitchings e Gertrude Elion

Dalla chimica con George Hitchings, Gertrude Belle-Elion iniziò a occuparsi di biochimica, microbiologia e fece il suo ingresso nell’orizzonte medico con studi di virologia, immunologia e farmacologia.

Il lavoro straordinario che condussero insieme i due scienziati fu per il mondo di fondamentatale importanza. Le loro ricerche portarono a individuare gli elementi che differenziano le cellule umane sane dalle cellule tumorali, distinguendo inoltre fra virus, protozoi e batteri.

Questa scoperta fu la base di partenza per cicli di ricerche che condussero alla sintesi di farmaci in grado di contrastare in modo selettivo la replicazione delle cellule tumorali.

A loro dobbiamo il primo chemioterapico per il trattamento della leucemia infantile, messo a punto grazie alla sintesi della 6-mercaptopurina, ancora oggi in uso in alcune terapie antitumorali.

Agli studi di Gertrude Belle-Elion si devono l’introduzione in medicina di altri due farmaci determinanti ancora oggi nei protocoli di cura dei pazienti. L’azatioprina un immunodepressore impiegato per contrarre i rischi di rigetto in caso di trapianto e applicato anche nei protocolli di cura dell’HIV e l’acyclovir, il primo farmaco risultato efficace nel trattamento dell’Herpes Simplex.

Quando il mondo scoprì Gertrude Belle – Elion

Con il 1967 la scienziata Gertrude Belle – Elion assume la direzione del dipartimento di terapia sperimentale presso i laboratori Wellcom . Il luogo che l’aveva accolta e nel quale ha condotto le ricerche di una vita, l’ha consacrata e celebrata come la studiosa eccelsa che era.

Nonostante il pensionamento nel 1983 Gertrude Belle – Elion non ha mai abbandonato la ricerca.

Nel 1988 le è stato assegnato con James Whyte Black e George H. Hitchings il premio Nobel per la medicina. Nel 1989 il dottorato onorario al Politecnico della New York University. Nota come scienziata di straordinaria caratura a livello mondiale, le sono stati riconosciuti 45 brevetti.

Ha avuto incarichi nazionali e internazionali di grande importanza e prestigio: Consulente della Società Americana per la Leucemia, della Società Americana per il Cancro e dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro; consulente per l’Organizzazione Mondiale della Sanità nella ricerca sulle malattie tropicali e Presidente del comitato per la chemioterapia della malaria.

Nel 1991 è stata inserita nel National Inventors Hall of Fam, prima donna scienziata anche in questa circostanza. È scomparsa nel 1999.