Econerre su Renner Italia: “Una via tra innovazione e responsabilità sociale”

 

Econerre, magazine di Unioncamere Emilia Romagna, ha recentemente acceso i riflettori su Renner Italia e l’avventura industriale delle proprie vernici per legno. “Renner Italia, una via tra innovazione e responsabilità sociale“: così titola il 19 aprile scorso Natascia Ronchetti sul portale di Econerre. Rilanciamo sul nostro blog qualche stralcio del lungo servizio.

 

«Sede a Minerbio, produce vernici per il legno. Impresa davvero controcorrente – scrive la giornalista, già corrispondente del Venerdì di Repubblica e del Sole 24 Ore – ha continuato a crescere anche nel pieno della crisi economica senza mai perdere la bussola dello sviluppo nonostante la tempesta sui mercati mondiali.I numeri confermano: 2,5 milioni di fatturato nel primo anno di attività, poi balzi continui fino ad arrivare ai risultati attuali, con oltre 36,5 milioni realizzati sul mercato interno e il resto all’estero, dove è ormai saldamente radicata».

 

E ancora: «Nel bel mezzo della recessione, mentre altri imprenditori arretravano o addirittura gettavano la spugna, mentre il ricorso agli ammortizzatori sociali subiva clamorose impennate e aumentava la disoccupazione, la Renner continuava a espandersi senza scossoni, assumeva e siglava accordi con la Cgil per la compartecipazione agli utili da parte degli operai – aggiunge Ronchetti -. Innovava e diventava un piccolo orgoglio di Minerbio, una impresa ispirata da un lato alla scuola di pensiero di Adriano Olivetti sulla responsabilità sociale d’impresa, e dall’altro pronta ad abbracciare la filosofia del metodo giapponese Kaizen, reso famoso in tutto il mondo dalla multinazionale Toyota e in base al quale le decisioni all’interno di una azienda non calano mai dall’alto ma a rotazione coinvolgono tutti, dagli operai ai dirigenti. Oggi il successo di una impresa che ha saputo dribblare agilmente le difficoltà, Aldrovandi lo spiega così. “Sembrerò retorico – dice – ma il fenomeno Renner Italia si può spiegare soltanto attraverso la qualità delle persone che fanno parte dell’azienda. Siamo nati alla vigilia della spaventosa crisi mondiale. Quando è arrivata ho incoraggiato i miei: per noi non cambia niente, andavo ripetendo, anzi, è un’opportunità”».

 

Ronchetti ha infine inquadrato le novità green partorite a Minerbio: «Recentemente Renner Italia si è anche resa protagonista di una innovazione per abbattere i costi dello smaltimento degli imballi di vernice: fino all’85%. Innovazione unica in Italia, grazie alle latte Evergreen, internamente rivestite da un foglio di polietilene ad alta densità, che aderisce con precisione al corpo e a al fondo del contenitore e che, una volta tolta la vernice, consente di lasciare intonsa la parte metallica dell’imballo, che così può essere riciclato. Con un notevole vantaggio per l’ambiente, visto che riduce drasticamente lo smaltimento di rifiuti speciali. E con un ragguardevole risparmio economico. Una svolta che si accompagna alla nuova gamma Pure, vernici biologiche totalmente slegate da materia prima di derivazione petrolifera. E che conferma la vocazione di Renner Italia a una produzione sostenibile – ha concluso la cronista -, attenta alla salvaguardia dell’ambiente. Sul fronte della responsabilità sociale di impresa sono invece i piani di welfare aziendale a fare la differenza».

 

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