Architettura ecosostenibile e design made in Australia, il caso della Macquarie University

Fra le nuove più interessanti tendenze, l’architettura ecosostenibile rappresenta le nuove istanze della società: il bisogno di natura

L’architettura ecosostenibile negli ultimi anni è fra le tendenze più rilevanti dell’edilizia. Nel quadro d’interventi sempre più attenti a contenere l’impatto ambientale delle realizzazioni, le opere architettoniche sono curate con estrema attenzione. Dall’inserimento nel contesto paesaggistico ai materiali, dalle tecniche di costruzione all’efficienza energetica degli impianti.

La sostenibilità è, in tal senso, un progetto corale.

Per l’architettura ecosostenibile il legno è un materiale d’elezione e le strutture prefabbricate sono soluzioni sempre più adottate, specie nell’ottica del riuso. Si fa strada una visione che prevede, oltre alla realizzazione di un edificio, anche il suo ipotetico spostamento e si costruisce con la priorità di dover e poter un giorno rimuovere rapidamente l’edifico in questione.

Aderente a questa più recente evoluzione dell’architettura è l’edificio progettato e realizzato per ospitare una parte delle attività della Macquarie University, la terza università di Sidney, in Australia, fondata nel 1964.

Destinato a essere un incubatore per la ricerca e lo sviluppo, è stato pensato come ampliamento temporaneo del complesso universitario, è stato quindi progettato per essere successivamente rimosso o spostato per altri utilizzi.

 

Parte della Macquarie University sarà ospitata in questo avveniristico edificio

Il caso della Macquarie University Australiana

Una struttura agile e leggera, ma stabile e resistente, un prefabbricato realizzato principalmente in legno, in circa cinque mesi. L’eco-sostenibilità di questo intervento a partire dall’impiego del materiale, il legno, a seguire con le modalità costruttive, blocchi prefabbricati, hanno reso particolarmente rapida l’installazione ottimizzando prima di tutto i consumi energetici in fase di costruzione.

L’intervento realizzato su progetto dello studio Architectus, ha visto l’impiego di materiali innovativi dalle prestazioni eccellenti, come il legno d’accoya impiegato per la realizzazione dei pannelli che costituiscono la facciata esterna. La nuova essenza presenta caratteristiche di durabilità e resistenza in esterno definite eccezionali.

 

 

Gli interni del capolavoro dell’architettura ecosostenibile

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A costituire l’ossatura dell’edificio inoltre diverse tipologie di legnami impiegate con il sistema XLAM, Cross Laminated Timbe. Si tratta di un pannello di legno ingegnerizzato che rappresenta una delle evoluzioni più ricche di potenzialità per l’impiego del legno in edilizia degli ultimi anni.

E poi il copioso impiego di materiali naturali quali sughero e gomma da masticare anche per i rivestimenti interni. Insomma un piccolo gioiello in termini di sostenibilità, evoluto e tecnologico nei materiali e nelle tecniche costruttive e dalle prerogative estetiche notevoli. Una perfetta sintesi fra quello che le attuali conoscenze ci consentono di realizzare con le risorse di cui la natura ci ha sempre dotati.

La nuova struttura della Macquarie University internamente è stata sviluppata seguendo i principi della biofilia: interni luminosi, caldi e accoglienti favoriscono il benessere e l’equilibrio individuale, secondo quel legame innato che l’uomo ha con l’ambiente naturale che è sempre in grado di riconoscere e al quale risponde emotivamente in modo efficace.

Insignita di ben quattro riconoscimenti in occasione dell’Australian Timber Design Awards, riconoscimento nato per premiare l’eccellenza nei progetti di architettura e design che impiegano il legno, sebbene sia nata come struttura temporanea, secondo i più nessuno vorrà mai smantellarla.