Albero di Natale mania: il più alto, il più brutto, quello per ubriachi e quello spaziale

Mettano il cuore in pace i presepisti. Quest’anno tiene banco l’Albero di Natale. Il fenomeno social delle ultime ore è senz’altro Spelacchio, il criticatissimo abete di 21 metri che il Comune di Roma ha addobbato in Piazza Venezia. Ma quando c’è di mezzo il rito dell’Albero di Natale, gli italiani perdono la testa. C’è, ad esempio, chi punta al record. Prendete il Comune di Caposele. Si vanta di averlo lunghissimo. Il più lungo d’Europa. Per l’esattezza: un abete di 33 metri. Ma siccome in Italia c’è sempre qualcuno che lo fa meglio e più grande di tutti gli altri, Gubbio risponde con l’Albero di Natale più grande del mondo. Spoleto, per differenziarsi, lo fa vivente. Milano sponsorizzato. Ma addentriamoci nel ginepraio più luminoso del periodo.

Spelacchio, l’abete brutto e re dei social

Abbatterlo, trasportarlo e addobbarlo è costato 50.000 euro. Così, invece della stella, in cima sono finite le polemiche. In compenso l’Albero di Natale del Comune di Roma ha messo d’accordo tutti. È oggettivamente brutto. Talmente brutto e poco in salute che l’hanno ribattezzato Spelacchio. I detrattori di Twitter non si sono fatti attendere: «Regà, l’anno prossimo famo er presepe…». «Clamoroso #Spelacchio: “Dopo tutte queste critiche sono pronto a fare un passo indietro”». Chi in Piazza Venezia voleva un Natale di basso profilo, ha certamente centrato il suo obiettivo.

 

A Gubbio l’Albero di Natale più grande del mondo

A Caposele e Gubbio le dimensioni sono importanti

In Irpinia, e precisamente a Caposele, niente polemiche. Anzi. Sono tutti molto orgogliosi di quello che hanno garantito sia l’Albero di Natale più alto d’Europa. Trentatré metri per un rigogliosissimo abete greco che troneggia sul colorato mercatino a tema.

A Gubbio hanno acceso l’Albero di Natale più grande del mondo. Gli hanno perfino dedicato un sito Internet speciale, che potete navigare cliccando qui. Quello umbro non è proprio un albero in senso stretto. «La figura di un immenso albero di Natale è realizzata disponendo con sapienza sulle selvagge pendici del Monte Ingino – scrivono sul sito –, alle spalle della splendida città medioevale di Gubbio, corpi illuminanti di vario tipo e colore, che disegnano un effetto cromatico assolutamente particolare e unico: si distende, con una base di 450 metri, per oltre 750 metri». E siccome il mondo non era abbastanza, l’Albero è stato acceso direttamente dallo spazio e precisamente dall’astronauta Paolo Nespoli dalla stazione Esa mentre transitava sui cieli dell’Umbria.

A Spoleto l’Albero di Natale vivente

Sarà che in Umbria la questione dev’essere particolarmente sentita. Sarà che si vuole dare una risposta ad Assisi, terra natia del primo presepe. Sta di fatto che a pochi chilometri da Gubbio, e cioè nella vicina Spoleto, si sono inventati l’Albero di Natale vivente. Una sorta di flashmob sulla scalinata della suggestiva Piazza Duomo ha ricalcato la sagoma di un abete. Una bella occasione per ritrovarsi tutti uniti anche dopo le dolorose vicende legate al terremoto.

 

A Milano l’Albero di Natale in piazza Duomo è alto 30 metri

Milano si affida a Sky, Rieti lo fa al cimitero

Centomila luci led e settecento decorazioni natalizie. Sono questi i numeri dell’albero che Sky ha dedicato a Milano in Piazza Duomo. Uno show presentato da Lodovica Comello ha ufficialmente alzato il sipario su quello che per i milanesi è l’abete più alto di sempre.

Rieti spiazza tutti e lo fa in cimitero. Ultimo avamposto dei cipressi, il campo santo della città laziale ha dovuto fare posto per la prima volta a un abete. Un albero del ricordo oltre che un Albero di Natale.

 

A Buja l’Albero del Riciclo

A Buja, in provincia di Udine, hanno voluto dare un segnale. Domenica scorsa hanno acceso quello che è stato definito l'”Albero dei Riciclo“. Seimila bottiglie di plastica, praticamente una per ogni cittadino, hanno composto la struttura a forma di cono alta una decina di metri.

Insomma, l’italiano non rinuncia all’Albero di Natale. Anzi, di questi tempi l’albero è speranza e rifugio.

Deve averla pensata così anche l’uomo ubriaco che, un anno fa, sempre in provincia di Udine, si era arrampicato sull’Albero di Natale per scampare alle cure del 118 allertato dai passanti.